Fin da bambino Simon Bailly riconosce nel disegno il modo più naturale per raccontare il mondo. Una passione istintiva trasformata in professione con gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, che lo hanno introdotto alla vera disciplina delle narrazioni visive: lo sguardo personale si trasforma, così, in un linguaggio strutturato e al contempo elementare, che è diventato la sua sigla di riconoscimento. Semplificare un concetto, ci racconta, è quanto più desidera ottenere con la sua arte. Farsi volano di messaggi importanti con linee agili: accantonare la stratificazione visiva, scartare la complessità a vantaggio di una chiarezza totalizzante. Non è facile, al contrario. Con il disegno, Simon si interroga sull’attualità: il suo obiettivo non è stupire ma far riflettere, qualche volta strappando anche un sorriso.
Nei suoi lavori convivono universi…